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L'Obesità
L’obesità è una situazione corporea dovuta a
malnutrizione, in questo caso all’eccessivo integramento di
sostanze nutritive. L’obesità, come si può vedere
anche camminando per strada, è un fenomeno molto diffuso,
basti pensare che nei paesi industrializzati questo fenomeno colpisce
ben un terzo dell’intera popolazione. Dopo questa breve introduzione
però è opportuno adesso iniziare quella che tutta
la descrizione di questo fenomeno.
In medicina l’Obesità è una malattia complessa
che causa alterazioni del bilancio energetico ed accumuli eccessivi
di tessuto adiposo nell’organismo. Questa malattia non presenta
delle fasi, bensì dei punti, punti mediante i quali si può
stabilire la gravità della patologia. L’obesità
presenta infatti dei fattori di rischio, fattori che si attivano
quando la malattia aumenta di gravità, cioè quando
il soggetto aumenta sempre di più nel peso corporeo. Non
essendovi stadi dunque cominceremo la descrizione percorrendo cronologicamente
dall’inizio, alla fine la malattia. Per partire con la descrizione
dell’Obesità però bisogna dividere tutto il
discorso in due cordoni in quanto tale malattia può cominciare
in due diversi modi: o il soggetto comincia da un peso normale ad
ingrassare o questo presenta una trasmissione genetica (l’obesità
è trasmessa geneticamente infatti) e quindi è già
soprappeso.
Analizziamo dunque il primo caso: normalmente si parte da una
situazione di base, dove il soggetto si presenta con un BMI corretto
o nei limiti della norma, quando però l’assunzione
di cibo aumenta, per cause che vedremo negli articoli collegati,
si comincia a vedere una situazione diversa, il nostro organismo
non è fatto in modo tale da poter immagazzinare in qualche
modo i grassi o il materiale nutritivo in eccesso, quindi lo utilizza
subito. Il corpo umano ogni volta che gli viene dato del cibo
lo integra non così come gli viene dato, ma lo scompone,
lo sintetizza e lo metabolizza. Questi processi, da come si può
vedere nella sezione Curiosità – respirazione cellulare,
fanno in modo da trasformare quasi tutte le sostanze in glucosio
per ricavare energia, tutto il materiale inutilizzabile naturalmente
viene espulso, quindi sorge una domanda: “se si integra
più del dovuto, tutto il materiale utilizzabile in eccesso
dove viene a finire?”. Tutto l’eccesso non finisce
in un punto adibito come discarica o come organo che in qualche
modo utilizza questo plus bensì circola liberamente nel
sangue e si deposita nel nostro tessuto cutaneo. Il via via accumularsi
di tale materiale nel nostro tessuto cutaneo genera tessuto adiposo,
cioè adipe. L’adipe è quello che viene a formarsi
dall’accumulo di grassi, tutto ciò infatti genera
una sostanza viscida biancastra che assume uno stato semisolido,
si forma così sotto la pelle una strato continuo di questo
materiale, abbiamo quindi la formazione di tessuto o strato adiposo.
Ma ritorniamo al discorso di prima, l’accumulo di grasso
abbiamo quindi capito cosa è e abbiamo anche capito che
è uno dei fattori che determina la gravità della
malattia. Inizialmente l’individuo che inizia a diventare
in soprappeso accumula uno strato adiposo modesto e non relativamente
pericoloso, la situazione a livello sanguigno può anche
questa definirsi non allarmante, certo i valori all’inizio
dell’obesità sono leggermente alti ma recuperabili
con una dieta appropriata. I problemi incominciano invece nel
periodo successivo a questa fase diciamo di “inizializzazione”.
Infatti l’accumulo di adipe prima o poi farà in modo
di diventare sempre di più, ne consegue che lo strato adiposo
diventa sempre più consistente e incomincia ad aumentare
di volume. Aprendo una brevissima parentesi, il tessuto adiposo
lo abbiamo tutti, è in caso di obesità che questo
aumenta, ma se in quantità regolari non provoca danni,
anzi al contrario è parte integrante delle funzioni mediante
le quali il nostro corpo ricava energia. In questa “Fase”
* della malattia nel sangue si vanno ad accumulare quantità
di grassi e di trigligeridi che vanno superando in maniera preoccupante
i valori standard, vi è infatti già la formazione
di ateriosclerosi, il grasso in eccesso in vero va non solo ad
accumularsi nel tessuto adiposo ma anche nelle vene, nelle arterie
e nelle vie sanguinarie terziarie (capillari). Questa situazione
(l’accumularsi di grasso nel sistema sanguigno) è
una malattia, ma una delle tante malattie che l’obesità
porta con se, infatti come vedremo il soggetto obeso soffre anche
di glicemia, diabete e altre patologie. Ritornando al precedente
discorso, la vera malattia, il vero stato in cui diventa pericolosa,
è quando il soggetto supera il BMI di 38. Questo è
un valore approssimato ma è il valore minimo di rischio
in cui subentra l’obesità grave. In sostanza la malattia
ha quattro omenti di gravità: il primo dove il soggetto
incomincia ad ingrassare (l’argomento che abbiamo trattato
fino a poco fa) qui il BMI oscilla in valori pari a 23 e 26, questi
valori però in teoria entrerebbero nella norma di una persona
di peso normale, ma noi prendiamo un soggetto che ipoteticamente
ha già cominciato il percorso patologico. Il secondo livello
di gravità è il livello dove il soggetto oscilla
tra valori di 26 e 31 nel BMI, il terzo livello di gravità,
dove incominciano a subentrare già patologie secondarie,
ha valori di BMI oscillanti tra 31 e 40. Si finisce poi al livello
di gravità 4, questa fase è gravissima in quanto
entrano in gioco problemi che possono portare alla morte, problemi
che analizzeremo ora, qui il BMI va da 40, 41 in poi, naturalmente
se si supera il 47 la vita del soggetto è gravemente compromessa.
Dopo questo breve chiarimento passiamo ad analizzare dunque la
fase in cui l’individuo ha raggiunto valori di BMI compresi
tra 31 e 40. A questo punto il soggetto esternamente presenta
gravi squilibri a livello strutturali, di quella che è
la sua forma corporea, si giunge infatti ad un limite in cui la
circonferenza cosce aumenta di quasi 3 volte del normale, la circonferenza
degli avambracci e bracci diviene poco più del doppio e
la circonferenza vita aumenta di quasi tre volte e più.
Attenzione, non bisogna assolutamente tenere conto di quelli che
sono i problemi estetici della persona, ma più che altro,
e cosa ancora più grave, la stessa trova enormi difficoltà
nel muoversi, nel sedersi, nell’assumere particolari posizioni,
nel dormire, tutto deve diventare su misura, se difatti la persona
obesa a questo livello, necessita di sedersi, non potrà
mai far ciò se la sedia non è adibita a sorreggere
il peso richiesto e sopratutto non è di dimensioni tali
da poter permettere al soggetto di starvi. Vi sono problemi nel
dormire, in quanto la morfologia del corpo dell’obeso (sempre
del livello di gravità preso in considerazione, cioè
3) è tale da non poterli permettere le corrette posture,
si va quindi incontro a problemi alle ossa per via delle posizioni
scomode, quindi ad esempio a mal di schiena e così via,
continuando nei casi per l’obeso le strutture pubbliche
sono totalmente inaccessibili in quanto, come detto prima le sedie,
i tavoli, le panchine e via elencando non gli sono adatte. Tutte
queste purtroppo sono realtà che quasi nessuno ha mai considerato,
e ciò è errato in quanto vi sono pregiudizi molto
vaghi sulla situazione e la vita che una persona obesa vive ogni
giorno. Ma torniamo a prima, continuando la descrizione vediamo
ora, dopo aver effettuato come una “panoramica” esterna
all’individuo, di entrare nell’organismo e osservare
cosa vi accade all’interno. A livello sanguigno troviamo
una situazione che presenta molti squilibri, difatti tutti i valori
risultano fortemente alterati, in eccesso. La presenza di trigligeridi
diventa dannosa, il grasso ed i lipidi accumulati provocano aterosclerosi,
e lo strato adiposo provoca aumento della massa grassa. Ma cosa
più importante, l’organismo stesso presenta squilibri
a livelli vari, esempi banali sono: il Diabete Mellito, la secrezione
di liquidi gastrici e le dimensioni dell’apparato digerente.
Analizzandoli velocemente, troviamo infatti in un obeso il formarsi
del Diabete di tipo I, questo perché vi è una diminuzione
della produzione di insulina, poi, i succhi gastrici, per poter
smantellare il materiale ingerito aumentano sia in acidità
che in quantità, e ancora le dimensioni dell’apparato
digerente aumentano di troppo. Inoltre, come ultimo esempio, addirittura
il sistema endocrino risente fortemente di tutta questa situazione
creatasi, in effetti se ci pensiamo bene, il corpo del soggetto
è molto cambiato, a livello morfologico e fisionomico,
il sistema endocrino, per la crescita dell’individuo dovrà
in qualche modo riadattarsi a quanto detto prima, e a volte vi
possono essere casi in cui gli effetti di questa operazione risultano
non totalmente corretti.
La malattia si prolunga infine giungendo ad una gravità
4, in questa fase la condizione dell’individuo diventa insostenibile,
non ci si può rendere conto di cosa accade quando la patologia
arriva ad una simile serietà spiegandolo semplicemente,
ne contribuiremo a ciò mostrando immagini. La patologia
impedisce totalmente alla persona di compiere movimenti, la mole
e la massa di questa infatti è tale da non poter essere
“gestita” dalla forza di una singola persona, in pratica
l’obeso non può camminare perché il suo peso
è tale che questi non riesce a spostare il suo corpo in
quanto ciò richiederebbe sforzi enormi (come si può
infatti muovere una massa di 189 kg e più?). Il ricovero
è naturalmente immediato e le operazioni in cui si può
riportare sono molte e tutte molto moderne e da poco scoperte
e tuttora in fase di sperimentazione.
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