La terapia di gruppo: Effettivamente prima di iniziare il discorso è importante sapere che questa metodologia d'azione è stata da poco introdotta, infatti è negli ultimi anni che, grazie a vari esperienze ed esperimenti condotti nell'ambito della sociologia, che si è arrivati ad adottare questo modo, molto opportuno e che restituisce sicuramente dei giovamenti.

La Psicologia e la Psichiatria, differenze??: A volte parlando o sentendo parlafre di psicologia e di psichiatria si fa l'errore di pensare ad uno stesso concetto, cioè che le due materie trattino lo stesso argomento, a volte invece è uso comune avere l'idea che abbiamo uguale argomento trattato ma che uno agisca in modo diverso dall'altra. Qualunque siano comunque le ipotesi la differenza tra le due materie è la seguente: mentre la psicologia risolve problemi di carattere interno, cioè astratti, problemi a livello di pensieri e considerazioni la psichiatria agisce su soggetto veramente malati a livello cerebrale.

La funzione della riunione: La riunione, così come viene chiamata non è un semplice incontro, è definito infatti quell'arco di tempo in cui i soggetti operano tra loro analisi, si pongono domande, un nucleo dunque attivo che lavora in qualche modo, il grande di tutto questo è che fra ogni membro si creano particolari relazioni, l'insieme di queste relazioni, discussioni, analisi e auocomprensioni senza escludere l'interfacciamento comune viene classificato come riunione, o meglio incontro.

 

La terapia di gruppo*
Abbiano visto le precedenti articoli che vi sono molti modi per curare le malattie descritte, anoressia, diabete, bulimia, sono tutte malattie che a livello sintomatico producono particolari effetti, abbiamo visto che alcune malattie sono portatrici di altre malattie ancora, esempio lampante è l'obesità che provoca il diabete, vi sono poi altri casi come nel caso dell'anoressia dove è presente l'insorgere dell'amenorrea, gastroduodenidi, ed altro ancora.
Però fra tutto quello descritto non è stato completamente trattato l'argomento psicologia, abbiamo ampiamente visto i problemi psicologici che l'anoressia, alla bulimia, l'obesità portano, ed anche questi sono sintomi che devono essere curati, per questi non esiste naturalmente un farmaco uno speciale medicinale, bensì una particolare cura. Può agire in diversi modi, a livello psichiatrico, psicologico**, anche psico fisico, in ogni caso, è necessario istruire la persona in modo da portarla alla riabilitazione, molte volte, addirittura, il solo interagire a livello psicologico provoca anche cure a livello fisico, per fare un esempio che chiarisca quanto detto, sito prendere in esame la seguente situazione: se il malato, mediante continui incontri, riesce a rendersi conto della sua situazione e della gravità di questa, in molti casi è soggetto stesso a indursi ad un'autocura.
C'è da dire anche però, che metodi solitamente usati, cioè gli incontri con il singolo psicologo o psichiatra, non danno il risultato desiderato, molte volte infatti è necessario agire diversamente, da attuali studi infatti è emerso che, nella cura di tutti problemi psicologici e fisici, cura a livello psicologico, sono molto efficaci gli incontri tra soggetti afflitti dallo stesso problema. Si tratta della terapia di gruppo, in sostanza questo è caratterizzato da molti fattori, il numero degli individui, ciò che accomuna, molte volte anche il sesso, fino a terminare in fattori più specifici che non diremo. L'insieme delle persone è classificato come il gruppo o monosintomatico, cioè sofferente di un unico problema che li accomuna. Ma allora perché utilizzare la terapia di gruppo e non i normali incontri singoli?. Per rispondere a tale quesito nel migliore dei modi tratteremo le differenze tra i due metodi passo per passo.
Prendiamo singolo soggetto, sofferente per esempio di anoressia, da come abbiamo letto le precedenti articoli questo è afflitto da molta paura, angosce e tormenti, il singolo interfacciamento con una persona più grande che a volte, proprio per questa disparità presente, non riesce a procurare molti benefici, in un gruppo di persone, della stessa età, a volte, come detto, dello stesso sesso e sofferenti dello stesso identico problema, darebbe sicuramente più efficacia per un semplice motivo. Quelli che si interfacciano sono ragazzi, o adulti della stessa età, soffrono di uno stesso problema, quindi viva modo le stesse angosce, paura e incertezze, questo fa sì che tra loro possono capirsi meglio, perché possono raccontare le loro esperienze, e paragonarle con quelle degli altri, dal punto di vista psicologico e psichiatrico questa situazione ha la capacità di risolvere molti problemi dei soggetti. Quest'opera descritto è uno dei punti maggiormente fondamentali di questo tipo di terapia, ma è meglio soffermarcisi ancora. I soggetti che vengono accomunati non sono, naturalmente, da soli, infatti, nel gruppo o monosintomatico è presente il terapeuta, il compito di questo è naturalmente quello di coro di dare tutto l'attività, l'attività di gruppo non è un'attività fine a se stessa, non si decide come operare o cosa fare nel momento stesso in cui si è seduti o si parla, ma dietro tutte le operazioni è presente un programma già stabilito, ed è compito del terapeuta eseguire questo programma in dettaglio, e registrare tutte quante le modifiche, gli avvenimenti di ogni incontro, le eventuali variazioni di programma prestabilite o non.
Il discorso appena concluso che ha sicuramente portato molte informazioini su come è caratterizzata l'attività di gruppo, al posto del normale interfacciamento soggetto terapeuta, ma per capire ancora più fondo tutto ciò che è stato trattato seguiamo passo per passo, per quanto ci è possibile, tutte le attività che vengono svolte all'interno di un gruppo monosintomatico, a partire dall'inizio della formazione di questo punto prima di avviare un'attività come questa, cioè realizzare un incontro di più persone, incontro duraturo, bisogna delineare un programma, si parte naturalmente dalla scelta dei soggetti, i criteri in ditale scelta sono molti, molte volte il sesso, altre e l'età ma i punti fissi sono sicuramente questi: fascia d'età; carattere, stadio della malattia, malattia, traumi subiti con la giunta anche di questioni etiche, come ad esempio la religione. Scelte dunque l'individui che andranno a far parte della cerchia è necessario, come prima detto, delineare un programma è una tabella di marcia, il programma è necessario a individuare tutti punti che devono essere risolti, punti naturalmente basati sui fattori prima di scritti, la tabella di marcia è necessaria per i tempi, difatti pere esaurire tutti quanti i passi della programmazione è necessario dare a ognuno di questi un arco di tempo. Tutta questa attività preliminare viene naturalmente svolto da persone qualificate, fanno parte di questa assemblea per così dire: gli psicologi di ogni singolo soggetto, il terapeuta che assisterà ad ogni incontro, con la giunta di particolari figure, specializzato in attività di gruppo, per le questioni più complesse.
Svolte dunque tutte le fasi iniziali, è possibile incominciare con il primo incontro, i soggetti che si è deciso di interfacciale fra loro non si sono mai visti o conosciuti in vita loro, naturalmente in ambito di cura, nel breve incontro dunque è necessaria una presentazione di meno di questi, non tanto per il terapeuta, che li conosce già tutti, ma per loro, se devono esprimere le loro opinioni, scambiare le loro idee devono conoscersi profondamente, il primo incontro è quello più cruciale di importante, proprio perché avviene questa fase di presentazione, ma non è solamente questo lo scopo della prima riunione***. Andiamo con calma. Nel giorno stabilito i soggetti e il terapeuta si incontrano in un luogo, luogo che sarà sempre uno stesso quelle riunioni, qui il terapeuta farà la sua prima entrata come coordinatore è come presentatore, è importante che questi in India subito l'aria di conoscere tutti soggetti, non è lui che deve presentare i soggetti e lui che deve far presentare tra di loro l'individui, si partemi naturalmente con la classica metodologia, incominciò uno a scelta presentandosi fino ad arrivare l'ultimo del gruppo. Non per la presentazione a avviene non solo o nome cognome età o sesso, bisogna sempre tenere presente che siamo nell'ambito di un gruppo monosintomatico, i fattori dunque che presenteranno l'individuo saranno anche: malattia di cui afflitto, stadio della malattia, e tutti i fattori sempre dovuti alla patologia. Questa fase di chiedere perlomeno due ore e mezza o anche più, è di fondamentale importanza che ogni singola persona cominci il a prendere conoscenza degli altri individui, ognuno di questi infatti deve potersi fidare degli altri, non per questo è singoli soggetti sono presi anche per il carattere, si scoprirà dunque, ogni soggetto scoprirà, che le persone che lo circondano presentano il suo stesso problema, la sua stessa malattia, in molti lo stesso stadio della sua patologia, e il suo carattere, molti individui capiscono naturalmente a livello di logica che sono stati accomunati proprio per questo, ma altri non, ciò non è importante. Arrivati dunque al termine di tutto ciò fa il suo ingresso di nuovo il terapeuta, nella prima riunione tutte le attività svolte sono destinate a presentare qualcosa, i soggetti sono presentati tra di loro adesso il terapeuta espone il programma e i tempi della terapia, a cosa servono gli incontri, i tempi della durata di questi, i fini che si vogliono raggiungere, tralasciandone qualcuno naturalmente, è il perché si è deciso di operare in gruppo. A questa fase potrebbero seguire varie reazioni dei soggetti, ma nessuna di queste, quasi mai, non è stata prevista, questo sempre in base al carattere di ogni persona, in ogni caso questa seconda fase dell'incontro viene terminata molto velocemente.
Dopo il primo incontro tutti gli altri che sono stati delineati nel programma di avanzamento hanno il compito di svolgere ogni singolo punto di questo, è naturale che non possiamo descrivere ogni singolo incontro è la sua funzione, quindi ci limiteremo a trattare quelli che sono gli stadi più cruciali dell'intero lavoro delineato. Questa infatti si divide in tre parti: l'incontro iniziale, già descritto, la fase centrale, ed infine l'ultimo incontro. La fase centrale non deve essere vista come un normale momento, nel programma è infatti visto come la fase di mezzo, in pratica, ad esempio, l'arrivo a metà strada, e in questa fase infatti i problemi iniziali e parte di quelli più seri sono stati quasi totalmente estirpati da ogni singolo soggetto, non solo questo momento segna la metà del tragitto, ma anche una linea dalla quale cominciano i veri problemi, da qui in poi difatti ogni soggetto dalle parole, viene costretto ai fatti, in questo caso, nel caso da noi considerato a cominciare a mangiare.
La fase finale di tutto arriva con l'ultimo incontro, questo forse è quello più difficile, più complicato per i soggetti, tra loro si sentono in gruppo affiatato, hanno avuto gli stessi problemi, si sono sentiti al sicuro, l'abbandonare tutto, a cominciare dal terapeuta fino a finire alla stanza e alle sedie, provoca in questi in un totale senso di smarrimento, un enorme paura di vacillare e di cadere nel vuoto ormai colmato, molti gruppi continueranno a vedersi al di fuori della cura naturalmente, alcuni diventeranno amici, altri amici stretti, altri ancora si innamoreranno, mentre altri potrebbero anche dimenticarsi fra loro.

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