Ramificazione della patologia Diabete: La malattia si complica molto arrivata in certe seutzioni, è complicato capirla, per questo qui sotto è riportato un breve schema grafico riassuntivo per facilitare la comprensione della ramificazione del Diabete. Nota: all'interno dello schema sono presenti delle ramificazioni che non sono presenti nella trattazione dell'articolo, questo perchè sono argomenti molto complessi, si è comunque deciso di inserire la nominazione di queste sottopatologie per pura conoscenza.

Il trapianto di Pancreas, i criteri di scelta, disponibilità e le lecomplicazioni: Molte volte la malattia ariva in certe soglie dove può veramente diventare letale, è dunque necessario il drastico intervento del trapianto, il trapianto di pancreas ha molte complicazioni in se, all'interno è descritto come avviene e e quali sono le informazioni necessarie affinche non vi siano fenomeni di rigetto da parte dell'organismo della persona a cui è statu appunto trapiantato l'organo.
Il trapianto di insule: A volte invece di trapiantare per intero un organo si decide di trapiantare nel pancreas dell'individuo malato le insule, nonchè le ghiandole il cui compito è quello di secernere insulina, tale trapianto è leggermente più complesso perchè non si tratta di un trapianto, ma di un'istallazione di ghiandole in un organo, a volte ciò provoca addirittura fenomeni di rigetto estremamente gravi e pericolosi. Tutto quello che bisogna sapere sui trapianti di cellule insuliniche è scritto in qui.

Cos'è il Diabete
Il diabete è ormai una malattia molto diffusa dal mondo, la sua particolare caratterizzazione la rende tale da farla divenire una patologia non mortale o eccessivamente pericolosa, ma piuttosto molto fastidiosa e temibile. Abbiamo deciso di trattare del diabete per un motivo, apparentemente, nel contesto della sezione in cui ci troviamo, il diabete non è una malattia che causata dalla malnutrizione, a volte capitano come nell'obesità ma sono pochissimi casi in cui il diabete venga appunto scatenato dal modo di nutrirsi. Dicevamo dunque che tale patologia è inserita in questa sezione perché in maggior parte causa egli stessa problemi di alimentazione varia. L'analisi approfondita di questa patologia richiederebbe troppo tempo, senza contare che, se si vuole fare analisi ben approfondita, è necessario addentrarsi in moltissimi rami del diabete, per fare ciò ci sarebbe bisogno di moltissime pagine trattanti l'argomento. Per facilitare dunque la comprensione di quanto verrà detto, si è deciso di snellire la trattazione ad argomenti basilari e di massima importanza.
Il termine diabete deriva dal greco diabetes e significa passare attraverso. Uno dei segni clinici più distintivi di tale patologia è, infatti, la presenza di zucchero nelle urine, che vi giunge attraverso il rene quando la sua concentrazione del sangue sopra un certo valore. A questo termine è stato aggiunto il termine Mellito in quanto le urine, proprio per la presenza di zucchero, sono dolci, anticamente non vi erano infatti altre possibilità diagnostiche che assaggiarle. Determinata dunque la derivazione del termine andiamoci allo studio della patologia, è importante specificare inizialmente che questa si divide un due rami diagnostici principali: Il diabete insulino dipendente e il diabete non insulino dipendente. Ciò che differenzia i due rami patologici sta nel fatto che il primo a, detto anche diabete di tipo 1, provoca un'insulino deficienza assoluta, mentre il secondo detto anche diabete di tipo 2, al contrario del primo, provoca una relativa a insulino deficienza, vedremo più avanti il significato di quanto detto.
Era già nell'analisi dunque, è necessario sondare tutti i due tipi di diabete, cominciando dal primo. Il diabete di tipo 1, classificato anche come un diabete mellito insulino dipendente, è caratterizzato dalla distruzione delle beta cellule, queste particolari tipo di cellule sono situate nel pancreas, sono dette dunque anche cellule beta, e sono proprio queste infatti che producono l'insulina. Ed è proprio in queste aree che il diabete di tipo 1 agisce, come è semplice: il soggetto afflitto dalla suddetta patologia inizialmente subisce pochi danni a livello corporeo, infatti nella fase iniziale è presente in questo solo una minima variazione dei valori sanguigni. E nel periodo successivo che cominciano le prime complicazioni, difatti la malattia ha raggiunto il pancreas, qui le cellule beta di tale organo vengono intaccate. Arrivata questa situazione il diabete di tipo 1 si divide in due altri rami*: il diabete mellito immuno mediato, il primo agisce sulla cellule beta distruggendole, invece il secondo è riferito a forme della malattia che non hanno eziologia conosciuta.
Per quanto riguarda il diabete di secondo tipo, questo provoca un disturbo dell’insulino resistenza, che è invece di essere assoluta è relativa.
Descritta la malattia che ora opportuno avviarci all'analisi di quelle che sono le conseguenze che tale patologia provoca a soggetto di cui mi afflitto. È importante inizialmente capire che la persona afflitta da diabete è una normale persona come tutte le altre, cioè che la caratterizza, e ciò che la caratterizza è un problema, è la capacità di non poter assorbire gli zuccheri, cioè il glucosio. Questo è un problema gravissimo in quanto il glucosio è l'elemento con il quale le cellule possono applicare la respirazione cellulare mediante la quale possiamo vivere, muoverci, respirare e fare dunque la vita di tutti i giorni. La situazione di non poter assorbire gli zuccheri è data dal fatto che l'organismo del soggetto non può produrre l'ormone insulina, l'insulina infatti è quella sostanza che ha la capacità di metabolizzare gli elementi ingeriti, per capire meglio quanto detto avviamoci ad una breve spiegazione. Su tutto il cibo che ne mangiamo non viene preso dal corpo così come lo vediamo, viene infatti scisso, distrutto, sintetizzato, ridotto in poche parole in parti molto più piccole da poter essere utilizzate direttamente dall'organismo. Questa narrazione di sintesi di una svolta da delle particolari sostanze già inserite nel nostro corpo, si tratta dei succhi gastrici presenti nello stomaco al momento della digestione, queste infatti, grazie alla loro acidità e alla loro composizione chimica, riescono a metabolizzare ogni sostanza, l'obiettivo è di ridurre tutto il materiale presente nello stomaco in parti così piccole da poter passare per i pori dell'organo, in modo da poterle fare circolare nel sangue. L'insulina dunque a cosa serve?, il suo compito è quello di estrarre dal chimo il glucosio, è dunque logico che, mancando questa sostanza, l'estrazione del glucosio dal materiale presente nello stomaco è impossibile. Mi sono due vie infatti per aiutare i diabetici, ho fare un diretto trapianto di pancreas, oppure fare regolarmente giornalmente iniezioni di insulina. La prima è una soluzione molto drastica, a seconda e una soluzione che provoca molte situazioni scomode, infatti il soggetto diabetico deve ogni giorno prendere specifiche dosi di insulina, le quali vengono naturalmente in entrata nel corpo di questo in ambiente ospedaliero.

<< Indietro