Riferimenti del testo: Il seguente testo presenta al suo interno dei riferimenti che conducono all'articolo "Anoressia". Dunque per capire quanto detto e scritto in questo articolo e nei suoi collegamenti è ooportuno avere già preso visione dell'articolo trattante l'Anoressia.

Le immagini: In questo capitolo, da come si può notare non sono presenti immagini raffiguranti persone obese, questo per non andare in conflitto con questioni etiche e anche per non offrire la visione del dolore fisico provato dalle persone raffigurate.

Cause: In questo capitolo si tratteranno quelle che sono le cause che scatenano il disordine fino ad ora analizzato. All'interno quindi si potranno imparare molte più cose di quanto è stato trattato in questo articolo.
Rischi: La Bulimia è un disturbo che provoca molti problemi a chi ne è afflitto, sopratutto psicologici, ma anche i problemi a livello fisico non devono essere sottovalutati, in questo articolo verranno trattati tutti i rischi, sia psicologici che fisici che possono influire sul soggetto colpito da Bulimia nervosa e dalle sue varianti.
 
La Bulimia
La Bulimia è un disordine alimentare caratterizzato dalla presenza, nel soggetto, di episodi di abbuffate e rigetto. In parole più semplici possiamo dire che chi è Bulimico presenta, fisicamente e psicologicamente, dei crolli che lo inducono a ingerire enormi quantità di cibo (tale situazione è definita come abbuffata) e poi a rigettarle volontariamente. In molti pensano che fra Anoressia e Bulimia vi siano delle relazioni, relazione che a volte è interpretata come: “Bulimia = opposto di Anoressia”, ma non vi è considerazione e relazione più scorretta in quanto queste si differiscono come tipo di avvenimenti, come fattori e natura. Rimanendo nella parentesi aperta spieghiamo dunque quali sono le differenze tra i due avvenimenti, essi si differiscono per avvenimenti in quanto una comporta l’aumento di peso (contro la volontà del soggetto) e l’altra provoca la perdita di peso nello stesso; vi sono differenze nei fattori in quanto la Bulimia è caratterizzata da particolari fattori: il contrasto psicologico che sconvolge il soggetto (argomento che verrà trattato fra poco) e il rigetto, mentre l’Anoressia presenta altri fattori psicologici: paure, iperattività etc.; ed infine si differiscono nella natura in quanto la Bulimia è un disordine alimentare mentre l’Anoressia è una malattia vera e propria. Dopo aver aperto e chiuso questo breve chiarimento sull’Anoressia in non relazione con la Bulimia, addentriamoci in quelli che sono i vari fattori che contrassegnano tale disturbo. Questo disordine alimentare provoca nel soggetto problemi psicologici e fisici, analizziamoli. Prima avevamo accennato ad un contrasto psicologico presente nel soggetto relativo alle cosiddette abbuffate, questo è uno dei fenomeni che sconvolgono la mente dell’individuo in quanto è caratterizzato da un conflitto di pensieri che si svolge nella mente di questo, consiste dunque in questo: la persona afflitta da Bulimia in realtà è suo desiderio perdere peso, purtroppo però i suoi bisogni biologici sono più forti della sua volontà e arrivano addirittura a diventare un’ossessione, in pratica il soggetto volendo dimagrire non mangia, ma il suo organismo e soprattutto la sua mente, non riuscendo a sopportare l’astenia induce lo stesso a integrare lo stesso il cibo, ora la questione non è così semplice in quanto invece di reintegrare quanto saltato la persona mangia più del dovuto e in maniera smisurata. Ogni volta che accade qualcosa del genere psicologicamente il suddetto individuo è posto tra due fuochi: il mangiare dunque l’ingrassare, pensiero anzi ossessione indotto dal corpo e dalla mente, e il non mangiare quindi il dimagrire, pensiero espresso dalla volontà del soggetto, quasi sempre, anzi sempre, quello che prevale è il primo e con effetti devastanti. Come detto quindi il risultato di tutto ciò è un eccesso di cibo, come prima specificato la Bulimia è definita da due principali momenti: l’integrazione eccessiva e il rigetto, difatti dopo aver compiuto l’abbuffata l’individuo si dispera per via della paura di ingrassare e la certezza che ciò accadrà, questo fenomeno dunque spinge lo stesso a cercare in qualche modo di rimediare a quanto compiuto, l’unica soluzione è dunque impedire che il corpo in qualche modo sintetizzi il cibo ancora nello stomaco e come unica soluzione vi è il vomito, vomito che a volte priva di ogni forza la persona. Dall’attuale descrizione abbiamo dunque notato come nel soggetto si formano continui problemi psicologici, e non bisogna sottovalutarli in quanto a volte il soggetto stesso impazzisce per questo, ne parleremo in seguito di ciò, come dicevamo bisogna vedere la cosa come un evento che si ripete sempre, più di una volta, evento che dunque provoca più volte un travaglio di paure e di dolori, all’individuo e che quindi lo sconvolge a livello interno ma anche fisico, i continui rigetti non garantiscono una perfetta salute dell’apparato digerente, difatti si può andare incontro a diverse malattie, le continue interruzioni delle peristalsi medianti le antiperistalsi provocano delle scorrettezze nell’esofago, il Piloro, che durante i continui vomiti è costretto ad aprirsi, viene danneggiato provocando il problema del “Piloro spastico”, e per finire vi è l’alterazione dei valori gastrici, quest’ultimo problema lo si può sintetizzare in questa maniera: ogni volta che il soggetto finisce un’abbuffata all’interno dello stomaco è presente una quantità di materiale al di sopra del normale, per la sintesi di tali elementi c’è bisogno dunque di molti più succhi gastrici per la demolizione del suddetto materiale, quindi aumentano i valori di tali liquidi, aumentano i valori di insulina secerni dal Pancreas come anche la quantità di bile della cistifellea (fegato).
Il disturbo alimentare presenta diverse tipologie: difatti la Bulimia si ramifica in molti tipi, tali tipologie del disordine spesso sono caratterizzate dalla causa scatenante la Bulimia, per quanto ci riguarda in questo articolo descriveremo solamente quattro tra le tipologie più comuni: queste sono: Bulimia a livello normale, Bulimia da purga, Bulimia da Anoressia o Bulimia nervosa multi impulsiva.
Definite dunque le tipologie del disordine ci avvieremo ora nella loro descrizione. La Bulimia a livello normale è praticamente il livello base diciamo, è in se la malattia, il soggetto non fa uso di medicinali per il vomito o il mangiare, e quindi vive nello stato che abbiamo descritto all’inizio con le relative conseguenze. Per quanto riguarda il resto, come prima specificato, le peculiarità del disturbo si contraddistinguono, dal disordine di base (la Bulimia a livello normale) e dalle altre varianti di questa tramite le cause, per capire quanto detto basta seguire la descrizione successiva e i seguenti chiarimenti. Approfondiamo dunque il primo tipo di disturbo: la Bulimia da purga. Questa variante è contraddistinta dal fatto che il soggetto fa spesso largo uso di lassativi o di altri medicinali. I lassativi come si può immaginare sono una scappatoia al rigetto, il Bulimico difatti usando lassativi fa in modo di compensare al meglio quanto ingerito, la stessa cosa accade anche per l’uso dei diuretici, inoltre a volte vi sono casi in cui la persona per evitare di mangiare ricorre a medicinali che agiscono direttamente all’ipotalamo bloccando quello che è il senso di fame e quindi bloccando le abbuffate. Ognuno dei prodotti descritti viene consumato in maniera molto spropositata, difatti l’eccessiva quantità di: lassativi, diuretici, farmaci vari, comporta delle anomalie nel sistema corporeo, molte volte il tutto porta al vomito, altre all’indebolimento fisico quasi totale, altre ancora, come ad esempio gli inibitori della fame provocano varie irregolarità all’apparato sensitivo. Se ci pensiamo bene infatti se una persona facesse regolare uso di tali farmaci prima o poi l’ipotalamo (orfanello su cui agisce il farmaco) non potrà più regolarmente controllare il senso di fame, ne il resto per cui è adibito, cioè quindi a tutti i vari bisogni del corpo.
Il secondo tipo di Bulimia è importante capirlo perché ha una specie di collegamento con l’Anoressia, quanto ora detto va in forte contrasto con quanto prima esplicato all’inizio dell’articolo, infatti per “collegamento” non si intende una a vera e propria relazione fra il disturbo e la malattia, ma una successione cronologica (tale definizione verrà ora spiegata meglio), si tratta della Bulimia da Anoressia o Bulimia nervosa anoressica. Per capire quanto detto è opportuno fare una descrizione generale ed operare un percorso negli stadi di questa variante, e per fare ciò occorre addentrarci in un caso di Anoressia. Il soggetto quando è affetto di Anoressia abbiamo detto nel precedente articolo, si ritrova a dover far fronte a molti problemi, ma a noi non interessa questo, partiremo direttamente dal presupposto che la persona si stia avviando ad una riabilitazione e che quindi abbia superato varie fasi di recupero del proprio peso corporeo. E’ infatti in questo punto che può subentrare la seguente variante della Bulimia analizzata. Il soggetto per riabilitarsi deve mangiare e recuperare il peso perduto, quindi durante questa fase, solitamente effettuata in ospedale, l’individuo ricomincia dunque un percorso in cui riprende anche l’appetito, ma a volte capite che la situazione possa degenerare. La domanda perciò è “Come?”, e la risposta sembra anche logica, durante la malattia l’individuo si è dovuto tenere lontano dai cibi e ha dovuto lottare contro il suo appetito, ora, durante il processo di recupero, questo ritrovando l’appetito si induce in un comportamento bulimico, cioè cede paurosamente ad enormi abbuffate, seguite da vomito autoindotto che lo portano in uno stato di altre profonde angosce. In questi casi viene avviato un tipo di alternativo di processo di recupero che istruisce il soggetto a corretta alimentazione e anche a controllare i propri bisogni. Da tutto ciò abbiamo dunque capito che il collegamento Anoressia – Bulimia è solo una successione cronologica, cioè “finisce l’Anoressia e incomincia la Bulimia”.
L’ultima variante della Bulimia è un caso molto particolare, si tratta di Bulimia nervosa multi impulsiva. Abbiamo deciso di analizzare questa variante del disturbo non per comodità o per caso ma per un preciso motivo, questa tipologia della Bulimia è la più seria nonché la più pericolosa. Difatti è come se tale variazione del disordine inglobasse dentro di sé quasi tutte le altre, ma vediamo di procedere con calma. Quello che caratterizza la Bulimia multi impulsiva è, appunto, la molteplicità dei comportamenti assunti dalla persona affetta da Bulimia, tutto comincia normalmente con la Bulimia nel suo stadio di base, vi sono però ristretti casi in cui il normale percorso di questa viene a cambiare, si verificano dunque nell’individuo casi in cui sono presenti assunzioni di farmaci, seguiti o che seguono l’ingerimento di lassativi, diuretici o purghe varie che a loro volta possono essere seguiti o seguono casi dove l’individuo fa uso di alcolici. E’ quindi un vero è proprio intreccio di comportamenti appartenenti ognuno a diversi tipi della Bulimia, ciò che accade comporta enormi danni sia psicologici che fisici: cefalee, inibizione dei bisogni biologici, mancanza di forza, gastroduodenidi e debilitazione.
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