Le masse corporee: Le diciture elencate espiegate fanno
parte di un linguagio appartenente al registro chirurgico,
difatti è su tali masse che si opera molte volte.
Determinazione della quantità di
sostanze nutritive nel corpo obeso
Con tutto il rispetto per l’OMS, anche il BMI però,
pur essendo molto utile nella pratica ambulatoriale per la sua
semplicità, ci sembra fornire una valutazione alquanto
approssimativa del reale contenuto in adipe del soggetto in esame,
in quanto è in grado di valutare esclusivamente la massa
totale, mentre il peso corporeo è condizionato non solo
dalla massa adiposa, ma anche da quella magra. Prendiamo per esempio
un atleta ed un impiegato di pari peso ed altezza: essi hanno
quindi lo stesso BMI, ma hanno sicuramente una diversa composizione
corporea, potendo essere il primo molto magro,per prevalenza della
massa magra, e molto grasso il secondo per prevalenza della massa
grassa. Per determinare una corretta diagnosi clinica di obesità,
quindi, occorre conoscere la composizione corporea,in modo da
poter discriminare l’eccesso di adiposità, cioè
l’obesità vera, dall’eccesso ponderale legato
anche ad altri fattori non "grassi", quali l’ipertrofia
muscolare dell’atleta, la ritenzione idrica, e la costituzione
scheletrica. Questa valutazione selettiva è utile non solo
in fase diagnostica iniziale, ma anche nello studio successivo
degli effetti della terapia dimagrante sui vari distretti corporei.
La maggior parte delle metodiche di determinazione della composizione
corporea si basa sul modello che considera il corpo umano costituito
da due compartimenti:
*Massa grassa (FM= fat mass): costituita
da tutti i lipidi corporei distribuiti nel tessuto sottocutaneo
e viscerale;
Massa magra (FFM= free
fat mass): costituita dalle masse muscolari, dall’osso e
dai tessuti inter ed intra -parenchimali non adiposi.
La metodica della plicometria di facile esecuzione, basso costo
e di discreta riproducibilità, fornisce valutazioni sufficientemente
accurate. Essa permette di misurare lo spessore delle pliche cutanee
in vari distretti del corpo per valutare, con metodo standardizzato,
lo stato nutrizionale.
Le pliche cutanee sono espressione del pannicolo adiposo sottocutaneo,
il deposito adiposo più importante del corpo; quelle maggiormente
utilizzate sono la plica tricipitale e quella sottoscapolare.
I limiti della plicometria sono l’imprecisione del rilievo,
soprattutto in soggetti fortemente obesi, la scarsa riproducibilità
nel tempo della misura, e l’impossibilità di valutare
la massa adiposa viscerale, spesso preponderante nel determinare
l’eccesso ponderale.