Introduzione generale
Fino ad ora abbiamo descritto in maniera dettagliata quasi tutti
gli aspetti principali dell’Anoressia, da tutto ciò
che è stato detto si è potuto apprendere molto sulle
condizioni del soggetto, e quindi si sono fatte anche le prime
considerazioni generali su come intervenire o anche su come prevedere
alcuni fattori conoscendoli. In questo articolo però si
tratterà di un argomento diverso, infatti al suo interno
vi sono solo dei punti mirati ad essere di aiuto a molte persone
per prevenire o individuare la malattia nei soggetti che si conosce.
Naturalmente quanto listato è valido per il primo stadio
della malattia, in quanto per il resto abbiamo già trattato
o si noterebbe a occhio la presenza della malattia.
Consigli
1) Il soggetto inizia solitamente
col non rispettare l’orario dei pasti, le pretese e le scuse
accampate molte volte risultano essere sempre le stesse: mal di
pancia, stitichezza, poca voglia di mangiare, lo studio o l’attività
sportiva. Nell’ambito di questo punto è opportuno
tenere conto che se l’individuo esce molto spesso a mangiare
fuori con gli amici, questi, sfruttando tale situazione approfitterebbe
per saltare il pranzo o la cena e ancora nel caso in cui invece
il soggetto mangi in mensa scolastica è bene tenere d’occhio
che non salti i pasti sfruttando l’assenza dei genitori.
2) Il soggetto, per perdere molto
peso e grasso, tende a praticare molta attività fisica,
o anche sport, questo infatti gli permetterebbe non solo molte
sostanze nocive in eccesso bruciandole mediante lo sforzo, ma
resterebbe privo di liquidi, e proprio quest’ultimo fattore
è responsabile di due situazioni particolari. Se il soggetto
è cosciente che il 70% del peso perduto è rappresentato
dall’acqua e dai liquidi persi vuol dire che vi è
una volontà di ridurre drasticamente la massa corporea,
se invece il soggetto non è cosciente della situazione
prima detta ogni volta che misurerà il proprio peso penserà
a grassi persi nel 100%, ciò lo porterebbe a illudersi
in quanto dopo aver reintegrato i liquidi, il peso di questo ritornerebbe
pressoché quello precedente provocando a volte reazioni
poco giovanti. Tendenzialmente le attività praticate sono:
nuoto**, corsa, bicicletta o palestra
(pesi nei maschi), in molti casi vengono praticati individualmente,
poche sono le volte in cui il soggetto pratica la sua attività
con gruppo
3) E’ importante controllare
l’evolversi del carattere del soggetto*(soprattutto
in età adolescenziale) in quanto questo rappresenta un
fattore mediante il quale individuare la presenza della malattia.
E in particolare sappiamo che l’anoressico presenta nervosismo
e fenomeni di onnipotenza, nei maschi vi sono anche allucinazioni
e fenomeni di schizofrenia. Oltre a questo però è
appropriato verificare il tempo di sonno e di riposo del soggetto
e gli aspetti facciali (che rivelano il poco sonno o la stanchezza
per iperattività) come occhi cerchiati di rosso, vene in
vista, sottigliezza e poca carnosità delle labbra e infine
la pelle, disidratata e quasi di colore giallo. Alcuni di questi
fattori fisici rivelano anche la presenza della malattia.
4) Il soggetto, per non integrare
cibo, come d’altronde abbiamo precedentemente detto, può
arrivare a rigettare volontariamente il mangiare mediante particolari
trucchi che appunto, portano al vomito immediato. Questa pratica
la si assume quando non è possibile saltare i pasti, o
perché i genitori non lo permettono o perché si
potrebbe destare attenzioni o preoccupazione da parte degli stessi.
Il metodo consiste nell’esercitare una pressione, decisa
e costante, dal basso verso l’alto, sullo stomaco, quasi
immediatamente dopo pochi secondi la valvola piloro si apre e
l’organismo provoca un cambio nel verso delle peristalsi
creando appunto movimenti antiperistaltici che rigettano il cibo
diritto dallo stomaco. Tale operazione viene eseguita sempre in
bagno, il quale viene accuratamente pulito dallo sporco e soprattutto
dall’inconfondibile e forte odore dei succhi gastrici. Per
far fronte a ciò si può semplicemente notare la
situazione dell’individuo quando esce dal bagno, solitamente
quanto accaduto provoca un senso, in questo, di stanchezza e debolezza.
5) Come ultimo motivo infine troviamo,
naturalmente, la dieta. Tale dieta deve essere controllata, notare
dunque gli orari dei pasti e la quantità di cibo scartata
per prevenire il formarsi della patologia.