Carattere del soggetto: Introdicendo questo fattore non è stato spiegato perfettamente cosa viene inteso per controllare il carattere. Come abbiamo detto nell'articolo principale il soggetto diventa molto nervoso e a volte non riesce a controllare le emozioni, questo è un cambiamento che si verifica in modo drastico nell'arco di qualche settimana ma che non determina un vero e proprio cambiamento di carattere ma un passaggio temporaneo, nel caso in cui l'individuo presenti dunque questi sbalzi di umore è possibile che non stia mangiando o che la malattia sia sul punto di subentrare nella persona in questione.
Lo sport praticato: E' importante non "sottovalutare" in qualche modo il soggetto. Per perdere peso si attuano molte strategie, quando si sceglie di praticare un'attività fisica che possa far bruciare le sostanze in eccesso l'individuo in questione sceglie lo sport più impegnativo e stancante e se vede che la stanchezza alla fine dell'allenamento è tanta questo tende ad intensificare l'attività arrivando a praticare lo sport in tempi troppo lunghi.
 

Introduzione generale
Fino ad ora abbiamo descritto in maniera dettagliata quasi tutti gli aspetti principali dell’Anoressia, da tutto ciò che è stato detto si è potuto apprendere molto sulle condizioni del soggetto, e quindi si sono fatte anche le prime considerazioni generali su come intervenire o anche su come prevedere alcuni fattori conoscendoli. In questo articolo però si tratterà di un argomento diverso, infatti al suo interno vi sono solo dei punti mirati ad essere di aiuto a molte persone per prevenire o individuare la malattia nei soggetti che si conosce. Naturalmente quanto listato è valido per il primo stadio della malattia, in quanto per il resto abbiamo già trattato o si noterebbe a occhio la presenza della malattia.

Consigli
1) Il soggetto inizia solitamente col non rispettare l’orario dei pasti, le pretese e le scuse accampate molte volte risultano essere sempre le stesse: mal di pancia, stitichezza, poca voglia di mangiare, lo studio o l’attività sportiva. Nell’ambito di questo punto è opportuno tenere conto che se l’individuo esce molto spesso a mangiare fuori con gli amici, questi, sfruttando tale situazione approfitterebbe per saltare il pranzo o la cena e ancora nel caso in cui invece il soggetto mangi in mensa scolastica è bene tenere d’occhio che non salti i pasti sfruttando l’assenza dei genitori.

2) Il soggetto, per perdere molto peso e grasso, tende a praticare molta attività fisica, o anche sport, questo infatti gli permetterebbe non solo molte sostanze nocive in eccesso bruciandole mediante lo sforzo, ma resterebbe privo di liquidi, e proprio quest’ultimo fattore è responsabile di due situazioni particolari. Se il soggetto è cosciente che il 70% del peso perduto è rappresentato dall’acqua e dai liquidi persi vuol dire che vi è una volontà di ridurre drasticamente la massa corporea, se invece il soggetto non è cosciente della situazione prima detta ogni volta che misurerà il proprio peso penserà a grassi persi nel 100%, ciò lo porterebbe a illudersi in quanto dopo aver reintegrato i liquidi, il peso di questo ritornerebbe pressoché quello precedente provocando a volte reazioni poco giovanti. Tendenzialmente le attività praticate sono: nuoto**, corsa, bicicletta o palestra (pesi nei maschi), in molti casi vengono praticati individualmente, poche sono le volte in cui il soggetto pratica la sua attività con gruppo

3) E’ importante controllare l’evolversi del carattere del soggetto*(soprattutto in età adolescenziale) in quanto questo rappresenta un fattore mediante il quale individuare la presenza della malattia. E in particolare sappiamo che l’anoressico presenta nervosismo e fenomeni di onnipotenza, nei maschi vi sono anche allucinazioni e fenomeni di schizofrenia. Oltre a questo però è appropriato verificare il tempo di sonno e di riposo del soggetto e gli aspetti facciali (che rivelano il poco sonno o la stanchezza per iperattività) come occhi cerchiati di rosso, vene in vista, sottigliezza e poca carnosità delle labbra e infine la pelle, disidratata e quasi di colore giallo. Alcuni di questi fattori fisici rivelano anche la presenza della malattia.

4) Il soggetto, per non integrare cibo, come d’altronde abbiamo precedentemente detto, può arrivare a rigettare volontariamente il mangiare mediante particolari trucchi che appunto, portano al vomito immediato. Questa pratica la si assume quando non è possibile saltare i pasti, o perché i genitori non lo permettono o perché si potrebbe destare attenzioni o preoccupazione da parte degli stessi. Il metodo consiste nell’esercitare una pressione, decisa e costante, dal basso verso l’alto, sullo stomaco, quasi immediatamente dopo pochi secondi la valvola piloro si apre e l’organismo provoca un cambio nel verso delle peristalsi creando appunto movimenti antiperistaltici che rigettano il cibo diritto dallo stomaco. Tale operazione viene eseguita sempre in bagno, il quale viene accuratamente pulito dallo sporco e soprattutto dall’inconfondibile e forte odore dei succhi gastrici. Per far fronte a ciò si può semplicemente notare la situazione dell’individuo quando esce dal bagno, solitamente quanto accaduto provoca un senso, in questo, di stanchezza e debolezza.

5) Come ultimo motivo infine troviamo, naturalmente, la dieta. Tale dieta deve essere controllata, notare dunque gli orari dei pasti e la quantità di cibo scartata per prevenire il formarsi della patologia.

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