La frutta e gli ortaggi
I bilanci alimentari indicano per gli Italiani un consumo annuo
pro-capite piuttosto elevato di prodotti ortofrutticoli: 213 kg
di ortaggi e patate, 132 kg di frutta. Va sottolineato che negli
ultimi 20 anni questi consumi hanno fatto registrare un notevole
aumento. Tali quantitativi medi, che ci collocano fra i maggiori
consumatori mondiali di questi prodotti, mascherano peraltro un
consumo che varia notevolmente tra i diversi gruppi di popolazione,
a seconda della collocazione geografica, delle possibilità
economiche e soprattutto dell'età. Ne consegue ovviamente
che mentre vi sono individui che assumono frutta e verdura in
misura più che notevole, ve ne sono altri che ne fanno
un uso molto ridotto, limitando così l'introito di quelle
sostanze nutritive che vengono apportate principalmente dai prodotti
ortofrutticoli. Varie sono le cause che determinano questa situazione:
dalla insufficienza del reddito di taluni strati di popolazione
alla spesso tradizionale indifferenza ed anche all'avversione
per il consumo della frutta, e soprattutto delle verdure, principalmente
in certe fasce di età (ragazzi, adolescenti, ecc.). Mentre
a livello governativo si sviluppano le politiche atte ad incrementare
la produzione ed a facilitarne la distribuzione sull'intero territorio
nazionale, questo opuscolo vuole ulteriormente richiamare l'attenzione
dei consumatori italiani sulla importanza che frutta e ortaggi
rivestono per il mantenimento di uno stato di buona salute. Il
suo scopo - nel riassumere le conoscenze circa la qualità
e il valore nutritivo di questi prodotti - è quello di
mettere i lettori in condizioni di acquisire piena coscienza dei
grandi pregi che i prodotti ortofrutticoli hanno nella nutrizione
umana, e di metterli in guardia circa gli effetti negativi che
derivano da un loro insufficiente consumo. In questo modo ciascuno
potrà trarre da sé le giuste conclusioni e, occorrendo,
modificare convenientemente il proprio comportamento alimentare.
Caratteristiche generali della frutta e degli ortaggi
La frutta forma un gruppo di alimenti più omogeneo che
non gli ortaggi e le verdure. Esistono però differenze
nel suo valore nutritivo e nella possibilità di conservazione,
in relazione al tipo di buccia (la frutta a buccia spessa è
meno fragile di quella a buccia sottile), al colore (la frutta
molto colorata è più ricca di vitamina A e di vitamina
C), alla diversità della selezione genetica. E' alla piena
maturità che la frutta raggiunge il massimo delle sue qualità
gustative e nutritive. Gli ortaggi non hanno una struttura biologica
comune, ma derivano da parti diverse di molte piante: di alcune
(cavolo, lattuga, spinaci) si usano le foglie; di altre (carote,
rape) le radici; di altre ancora (peperoni, pomodori, cetrioli,
melanzane, zucchine) i frutti; del sedano si utilizza il fusto;
dei legumi il seme; del cavolfiore, del broccolo e del carciofo
il fiore o inflorescenza. Comuni sono invece le caratteristiche
nutrizionali, tranne quelle dei semi e dei tuberi: molta acqua
(fino a oltre il 90%), poche proteine, pochi grassi, amido praticamente
assente (con l'eccezione delle patate). Nel loro complesso sono
molto digeribili e, grazie al loro volume, contribuiscono notevolmente
al senso di sazietà senza elevare sensibilmente il livello
calorico della dieta. Alcuni vengono consumati crudi, mentre altri,
per divenire commestibili, richiedono cotture anche prolungate
che riducono notevolmente il loro contenuto in vitamine e sali
minerali. Valore nutritivo della frutta e degli ortaggi I principi
nutritivi fondamentali che l'organismo umano deve ricavare dai
cibi sono, come è noto, proteine, grassi e carboidrati
- i cosiddetti principi nutritivi energetici, i quali si ritrovano
più o meno in tutti gli alimenti, sia pure in misura differente,
e sono per lo più scarsi negli ortaggi e nella frutta -
minerali, vitamine e acqua - i cosiddetti principi nutritivi non
energetici negli ortaggi e nella frutta sono ben rappresentati,
insieme alla fibra. Per questa loro tipica composizione, ortaggi
e frutta sono per lo più definibili come alimenti a scarsa
densità energetica (ossia con basso potere calorico per
porzione) e ad elevato volume, e quindi anche ad elevato potere
saziante. Queste caratteristiche li rendono particolarmente idonei
per chi voglia controllare il proprio peso, perché è
possibile un loro maggiore consumo senza che il livello calorico
della dieta si elevi sensibilmente. I minerali sono sostanze inorganiche
che nonforniscono energia ma svolgono nell'organismo importanti
funzioni, partecipando a processi vitali e alla regolazione dei
liquidi corporei. L'organismo li elimina e li rinnova in continuazione,
e non può fabbricarli da sé (sono «essenziali»
): quindi essi devono essere introdotti regolarmente con la dieta.
I minerali sono presenti in diversa misura sia negli alimenti
animali che in quelli vegetali. Frutta e ortaggi ne contengono
notevoli quantità, con particolare riferimento al calcio,
al potassio, al fosforo ed anche al magnesio, al ferro, al fluoro,
al manganese. Va peraltro ricordato che il calcio e il ferro contenuti
in alcuni ortaggi sono di difficile assimilazione, perché
legati ad altri composti che ne diminuiscono l'assorbimento intestinale.
Le vitamine sono sostanze organiche molto diverse fra loro indispensabili
in piccole quantità all'organismo per facilitare e consentire
lo svolgimento di processi di vitale importanza e la sintesi di
molti componenti fondamentali per la vita e per la salute. Non
forniscono energia e devono essere introdotte preformate (o come
precursori) con regolarità, perché il nostro organismo
non è capace di sintetizzarle ex-novo: anch'esse sono quindi
«essenziali». Le vitamine sono contenute, in misura
variabile, sia negli alimenti animali che in quelli vegetali.
La frutta e gli ortaggi sono, di volta in volta, soprattutto generosi
fornitori di vitamina A, di vitamina C, di vitamina B2 ed anche
di vitamina E, di vitamina B1, di niacina, di vitamina B12, di
acido pantotenico e di biotina. Occorre ancora ricordare che negli
ortaggi sottoposti a prolungata cottura in acqua si verificano
notevoli perdite di vitamine (per distruzione termica) e di minerali
(per solubilizzazione). L'importanza dell'adeguato introito di
alimenti di origine vegetale é confermata da una robusta
mole di evidenze scientifiche che descrivono come la mortalità
per malattie degenerative sia inversamente associata al consumo
di frutta e verdura. Quello che non é affatto chiaro é
il meccanismo d’azione attraverso il quale si esercita tale
effetto protettivo e soprattutto quali ne siano i composti responsabili.
Tra le varie ipotesi proposte, una delle maggiormente accreditate,
“l’ipotesi antiossidante”, si basa sull’assunto
che le popolazioni che seguono un regime alimentare ove abbondano
alimenti di origine vegetale, ricchi in antiossidanti, abbiano
un basso rischio di mortalitá per malattie degenerative.
La causa sarebbe da imputare alla riduzione dei processi ossidativi
dovuta agli alti livelli di antiossidanti plasmatici conseguenti
all’ingestione di frutta e verdura. Non
a caso il Codice Europeo emanato dalla CEE per la prevenzione
dei tumori ha inserito, fra i tre unici suggerimenti di tipo alimentare
che contiene, l'incitamento a consumare maggiori quantità
di frutta e di verdura. L'acqua è il componente corporeo
presente in maggiore quantità, ed è essenziale,
perché tutte le reazioni chimiche che sono alla base della
vita si svolgono regolarmente solo in presenza di appropriate
quantità di acqua. Oltre a ciò, l'acqua agisce come
mezzo di trasporto dei nutrienti e delle sostanze da espellere,
e come regolatore della temperatura corporea. L'acqua viene persa
e consumata in continuazione e in grandi quantità, e deve
quindi essere reintegrata attraverso le bevande e gli alimenti.
I prodotti ricchi di acqua, come la frutta e gli ortaggi che sono
costituiti di acqua per l'80-90% sono quindi preziosi per mantenere
in equilibrio il bilancio idrico del nostro organismo. Frutta
e ortaggi sono poi anche generosi fornitori di fibra alimentare,
un componente degli alimenti vegetali che rappresenta prevalentemente
la parte strutturale delle piante e che non può essere
digerita dall'apparato gastrointestinale dell'uomo. Esistono diversi
tipi di fibra, suddivisibili in due grandi categorie: la fibra
insolubile in acqua (che svolge una efficace azione nel normalizzare
le funzioni intestinali, aiutando a prevenire malattie disturbi
dell'apparato digerente quali stipsi, emorroidi, diverticolosi,
cancro del colon) e la fibra formante gel (solubile), che agisce
soprattutto abbassando le concentrazioni di glucosio e di colesterolo
nel sangue. Vi sono frutta e ortaggi ricchi di entrambi i tipi
di fibra (quali mele consumate con la buccia, kiwi, patate, melanzane,
carote, ecc.), frutta e ortaggi ricchi soprattutto di fibra insolubile
(insalate crude, funghi, ecc.) e frutta e ortaggi ricchi soprattutto
di fibra solubile (agrumi, carciofi, pesche, albicocche, ecc.).