Contratto sull'acqua
Lisbona Giugno 1998 A Lisbona, su iniziativa del Gruppo di Lisbona e della Fondazione Mario Soares, viene redatto e lanciato il "Manifesto dell''Acqua" Mario Soares viene nominato Presidente del Comitato internazional e Riccardo Petrella coordinatore del Comitato. La campagna si propone di lanciare una serie di campagne informative e di aumento della consapevolezza circa la lotta contro nuove fonti di inquinamento dell''acqua, la riforma strutturali dei sistemi di irrigazione nell''agricoltura intensiva ed industriale, la moratoria di 10/15 anni nella costruzione di nuove grandi dighe, la costituzione di un Osservatorio mondiale sui diritti umani dell''acqua.
1999 Il Coordinatore del Comitato internazionale Riccardo Petrella avvio un ciclo di conferenze e di contatti per favorire la conoscenza dei contenuti del Contratto Mondiale dell''Acqua e vengono idetificati alcuni gruppi di appoggio che porteranno alla costituzione dei seguenti Comitati nazionali di appoggio: Quebec (Canada) - Francia - Belgio Marzo 2000 Al Comitato internazionale viene offerta la possibilità di realizzare un worshop di presentazione del Contratto mondiale dell''acqua nell''ambito della 2° Conferenza internazionale sull''acqua, promossa ed organizzata all''Aia dalla Commissione mondiale degli esperti presieduta dalla Banca Mondiale. Al worshop partecipano Mario Soares, Daniel Mitterand e Riccardo Petrella ed in quella occasione viene rilancio il Manifesto del Contratto mondiale dell''Acqua, contrastando la visione strategica proposta dalla Banca mondiale che propone di spendere 150-180 miliardi di dollari all''anno per stimolare i capitali privati ad investire del water management. 25 marzo 2000 A Bruxelles, sotto il coordinamento di Riccardo Petrella si svolge, il 1° incontro di coordinamento dei vari Comitati nazionali di appoggio al Contratto Mondiale sull''Acqua Alla riunione di Bruxelles erano presenti i rappresentanti dei seguenti comitati nazionali già costituiti o in fase di costituzione: Quebec (Paqrot) -Francia (D.Mitterand) -Usa( Brubaker) -Belgio (Michiels) Italia ( Lembo) Si decide che dopo la costituzione di Comitati a livello di Paesi o Regioni del Sud, si procederà alla costituzione di una struttura di coordinamento della Campagna internazionale ed avviare la revisione della stessa composizione dell''attuale Comitato internazionale.
Vengono inoltre definite le seguenti funzioni :

a) conferimento a Riccardo della funzione di coordinatore e animatore dei comitati nazionali
b) adozione del principio che ogni Comitato deve ricercare l''autofinanziamento delle proprie attività;
c) adozione di un logo unico della Campagna (simbolo goccia, su mondo attraversato da righe) con slogan nelle tre lingue e creazione di un sito con il testo del Manifesto (accettazione proposta Italia
d) verifica da parte di Riccardo Petrella presso Comitato economico e sociale UE, Helvetas, Commissione UE, Governo Belga, di fonti di cofinanziamento per l''avvio dell''Osservatorio
e) verifica presso i membri del Comitato internazionale disponibilità a svolgere ruolo di sponsor presso fondazioni per reperimento fondi a sostegno del Contratto mondiale dell''acqua.

7-9 Giugno 2000 Il Contro mondiale dell''acqua prende parte al Seminario dei 7 Paesi più poveri promosso a Bruxelles dal Gruppo dei Verdi ed in quella sede viene avanzare la proposta di dedicare una sessione dei lavori alla presentazione del tema dell''acqua e di coinvolgere rappresentanti della società civile del Sud a livello di costituzione Comitati Acqua e di realizzare un momento di aggiornamento sulle attività a livello di comitati europei

Situazione al marzo 2001
E'' opportuno fare il punto sullo stato di avanzamento delle iniziative realizzate dai promotori del "Contratto Mondiale dell''Acqua" e da coloro che vi hanno aderito, alcune delle quali sono attualmente in corso di svolgimento.

1. Campagna "Acqua per tutti" (prima fase 2000-2003)
a) Il lancio simbolico della campagna ha avuto luogo nel giugno 2000, presso la sede del Parlamento europeo di Bruxelles, in occasione del "Quarto Vertice dei Sette Paesi più Poveri" (il P7) imperniato sul tema "L''Acqua. Diritto alla vita per tutti nel XXI secolo" ed organizzato dal Gruppo dei Verdi del Parlamento europeo.
b) La campagna effettiva è cominciata in Svizzera, nel settembre 2000, con tre conferenze stampa organizzate da Helvetas (una delle più importanti organizzazioni svizzere di assistenza e di aiuto allo sviluppo, con Caritas, Swissaid…) - in collaborazione con il "Comitato per il Contratto mondiale dell''acqua"- il 7, il 14 ed il 15 settembre, rispettivamente a Berna, Ginevra e Lugano. Per l''occasione, Helvetas ha fatto pubblicare un inserto di otto pagine dal titolo "L''Acqua per tutti" sulle riviste "Die WeltWoche", "Le Temps", "Il Giornale del popolo", sostenendo i principi e le proposte del "Manifesto dell''Acqua". La campagna promossa da Helvetas ha già avuto rilevanti effetti "politici": il 21 febbraio 2001, il Consiglio Nazionale (il Parlamento svizzero) ha approvato una risoluzione ("postulato") che invita il Consiglio federale della confederazione (il Governo) ad operare nelle istanze internazionali adeguate al fine di fare accettare, tra le altre proposte, i principi che seguono: l''accesso all''acqua potabile è un diritto umano;l''acqua è una bene pubblico che appartiene a tutti; l''emergenza e l''utilità della creazione di istituzioni mondiali in grado di intervenire a titolo preventivo in materia di conflitti relativi a usi ed accesso dell''acqua.
c) Negli Stati Uniti, due manifestazioni hanno segnato, nel gennaio 2001, l''inizio della campagna.

Nel luglio 2000, a seguito di un incontro di lavoro esplorativo, tenutosi presso la sede del "Centre for Livable Future" della Johns Hopkins University a Baltimora (USA), e grazie all''impegno profuso dallo stesso "Centre for Livable Future", sono state realizzate le seguenti iniziative: Il 22 gennaio 2001, ha avuto luogo un incontro in cui è stato presentato e discusso il "Contratto Mondiale dell''Acqua" e sono state delineate le modalità di lancio della campagna "L''Acqua per tutti". A tale incontro hanno partecipato una ventina di ONG (alcune delle quali sono tra le più importanti negli Stati Uniti) come "Public Citizen", "Friends of Earth", "Grace"….
Pur non costituendo, per il momento, un "Comitato USA per il Contratto Mondiale dell''Acqua", le organizzazioni presenti hanno deciso di aderire alla campagna e di coordinare la loro azione, al fine di agire efficacemente ei prossimi appuntamenti internazionali dedicati ai problemi dell''acqua. Il 23 gennaio 2001, si è tenuta una Conferenza scientifica imperniata sulle relazioni tra acqua e salute alla quale hanno partecipato più di cento persone provenienti da differenti Stati degli USA. In particolare, la conferenza ha consentito di suscitare un dibattito sul tema della privatizzazione dell''acqua, avvenimento piuttosto raro in un Paese in cui l''acqua è considerata dalla quasi totalità delle persone una "merce" e l''opinione pubblica è pronta ad accettare la privatizzazione dei servizi d''acqua senza grandi difficoltà.

d) In Brasile, un passo importante per la campagna è stato compiuto il 6 dicembre 2000, in occasione di un incontro pubblico sull''acqua presso la sede del Congresso brasiliano. All''incontro, organizzato da Aloisio Mercadante, deputato PTB e membro del Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell''Acqua, hanno partecipato, tra gli altri, Candido Mendes (membro del Comitato Internazionale) e Riccardo Petrella. In questa occasione, le proposte contenute
nel "Manifesto dell''Acqua" sono state presentate e dibattute in presenza di numerose parlamentari.
e) In Italia, a fine settembre 2000, è stata avviata una campagna di raccolta firme in occasione dell''organizzazione di tredici seminari tenutisi in tredici diverse città. I seminari si concluderanno con una "Assemblea Nazionale" di lancio formale della campagna, che si terrà a Venezia il 24 marzo 2001. L''organizzazione dell''Assemblea sarà preceduta da pubblicazioni di articoli e dalla realizzazione di interviste sia su quotidiani che su emittenti televisive (sono previste due trasmissioni alla RAI-TV). A tal fine, il Comitato italiano ha prodotto e distribuirà: Un "Manifesto italiano per il Contratto Mondiale dell''Acqua" imperniato su tre azioni prioritarie adattate al contesto italiano; Un dossier su L''acqua, bene comune dell''umanità"; Un dossier di informazione composto da una decina di "schede tecniche"; Un grande manifesto murale (100 X 60 cm) ed un dépliant di piccolo formato ad otto facce che descrivono i punti essenziali della campagna.
f) In Belgio, la campagna di raccolta firme sarà lanciata formalmente il 23 marzo 2001 con una conferenza stampa presieduta dal Principe Laurent del Belgio. Per l''occasione, l''associazione belga ha redatto il "Manifesto belga per
il Contratto Mondiale dell''Acqua" imperniato su nove priorità di azione in Belgio. La raccolta delle firme di adesione al "Manifesto" si svolgerà principalmente presso gli uffici dei Comuni (rappresentanti, simbolicamente, la "casa del cittadino") che avranno aderito alla campagna. Le firme verranno raccolte in un "Libro Blu dell''Acqua" ed ogni sottoscrittore riceverà un documento che attesta l''avvenuta adesione al "Manifesto".
g) In Quebec, la campagna inizierà il 6 aprile 2001, a Montreal, con una manifestazione pubblica. Nel quadro della campagna, l''Associazione del Quebec ha intenzione di promuovere un''iniziativa (in corso di definizione) volta alla
sensibilizzazione ed alla mobilitazione dell''opinione pubblica sul tema dell''"Acqua, bene comune dell''umanità" e del diritto all''acqua per tutti. All''inizio del mese di luglio 2001, a Vancouver, si proporrà di allargare la campagna per il "Manifesto dell''Acqua" alle altre province del Canada, in occasione della Conferenza internazionale su "L''acqua, l''uomo e la natura", organizzata dal Consiglio dei canadesi (nell''ambito del progetto "Pianeta Blu"), con il quale il Comitato internazionale ha stabilito stretti legami di cooperazione.
h) In Bangladesh, il lancio della campagna, è previsto per il mese di settembre 2001 e sarà preceduto dalla raccolta di firme in occasione di varie manifestazioni.
i) In Francia, si prevede di iniziare la campagna nel mese di settembre-ottobre 2001 realizzando la "Prima Assemblea internazionale francofona delle Associazioni impegnate nel settore dell''acqua", in stretta collaborazione, tra le altre,
con l''associazione ATTAC.
j) Iniziative per il lancio della campagna sono in corso anche in Germania, in Sud Africa, in Senegal, in Argentina, in Giappone, in India e nei Paesi del Sahel.

2. Visione strategica della Campagna

2.1. La campagna di raccolta delle firme per il "Manifesto dell''Acqua" e l''opera di sensibilizzazione e di mobilitazione della società civile sui temi dell''acqua, tramite l''organizzazione di manifestazioni pubbliche da parte delle Associazioni, dei Comitati e dei Gruppi aderenti al "Comitato per il Contratto Mondiale dell''Acqua", dovrebbero consentire il raggiungimento di due principali obiettivi entro la fine del 2003:

A) Primo obiettivo:

Essere presenti al "Terzo Vertice della Terra" (" Rio + 10 ") sullo Sviluppo Sostenibile, che si terrà a Johannesburg (Sud Africa) nel 2002, al fine di far inserire nelle risoluzioni finali tre dei principi fondamentali contenuti nel "Manifesto dell''Acqua" e segnatamente quelli che stabiliscono che: L''acqua è un bene comune dell''umanità che appartiene a tutti gli organismi viventi; L''accesso all''acqua è un diritto umano e sociale, individuale e collettivo; Il finanziamento dei costi necessari a garantire ad ogni essere umano l''accesso all''acqua nella quantità e nella qualità sufficienti ad assicurarne la sopravvivenza è a carico della collettività. La realizzazione di un tale obiettivo è ad oggi contrastata da due preoccupanti tendenze che sembrano emergere dal dibattito relativo alla preparazione del "Terzo Vertice della Terra":

1) le questioni relative all''acqua non figurano come argomento specifico principale delle discussioni all''ordine del giorno del Vertice e, quindi, delle risoluzioni;
2) prevalgono le concezioni attualmente predominanti presso la nostra classe politica, e che considerano:

l''acqua come un bene economico, una merce; l''accesso all''acqua come un bisogno vitale; la privatizzazione del finanziamento e della gestione dei servizi dell''acqua come la soluzione inevitabile e più efficace. Occorre dunque esercitare una notevole pressione sui governi affinché questi sostengano, durante il "Terzo Vertice della Terra", i principi contenuti nel "Manifesto dell''Acqua". A tal fine, è necessario suscitare momenti di discussione a livello nazionale, attraverso una azione di lobby, la pubblicazione di articoli e l''organizzazione di incontri di informazione e di sensibilizzazione.

B) Secondo obiettivo:

Partecipare al "Terzo Forum Mondiale dell''Acqua" che si terrà a Kyoto (Giappone), nel marzo 2003, per sostenere ed ottenere la trasformazione del "Forum Mondiale dell''Acqua" in "Parlamento Mondiale dell''Acqua" (o istituzione similare) allo scopo di procedere ad una reale democratizzazione delle istanze internazionali e mondiali (spesso basate su un "principio di cooptazione"), incaricate di definire e di gestire la politica " mondiale " dell''acqua. Attualmente, le discussioni relative alla definizione dei principi ispiratori in materia di acqua, così come la individuazione delle misure da intraprendere sul piano operativo sono "delegate" ad una "oligarchia mondiale" ristretta e composta dai rappresentanti delle grandi compagnie mondiali private dell''acqua, dagli alti funzionari delle istituzioni internazionali governative e dagli esperti tecnico-scientifici, accademici o appartenenti al mondo dei media. Il Foro Mondiale dell''acqua, istituito nell''ambito del Consiglio Mondiale dell''acqua, costituisce a questo riguardo un esempio significativo. È tempo di compiere un salto qualitativo e di avviare un processo di autentica democratizzazione. A tal fine, è necessario che la campagna per la creazione di un "Parlamento Mondiale dell''Acqua" ottenga il più ampio sostegno dai parlamentari e dai rappresentanti delle amministrazioni pubbliche locali e regionali. Occorre dunque impegnarsi per rafforzare e (ri)stabilire contatti significativi con i parlamentari nazionali ed europei, il Forum Mondiale dei Parlamentari (Porto Alegre), la rete dei parlamentari " Globe ".

2.2 Alcuni obiettivi " intermedi". In vista del perseguimento degli obiettivi strategici sopra menzionati, due altri appuntamenti internazionali devono svolgere un ruolo importante:

a) La Conferenza mondiale "Freshwaters", organizzata a Bonn, dal 3 al 7 dicembre 2001, dal governo tedesco per conto della Commissione sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Commission on Sustainable Development - CSD). Durante la Conferenza verranno, tra l''altro, discussi la struttura ed i contenuti del primo "World Water Development Report" (WWDR), che la CSD ha deciso di pubblicare. Il WWDR sarà presentato ed approvato in occasione del "Terzo Forum Mondiale dell''Acqua", a Kyoto, nel marzo 2003, ed è destinato a diventare il "Testo di riferimento" a livello mondiale in materia di acqua per i prossimi dieci anni. A tale proposito, sembra che la CSD abbia affermato che il Rapporto WWDR dovrà ispirarsi in gran parte ai lavori realizzati dal "Consiglio Mondiale dell''Acqua" e dalla "Global
Water Partnership" per la redazione della rapporto "World Water Vision" (presentato al Secondo Forum Mondiale dell''Acqua all''Aia, nel marzo 2000). Questo documento sostiene e difende le tesi "mercantilistiche" e neoliberali
predominanti attualmente in tema di gestione dell''acqua. Occorre, pertanto, assicurare la presenza del Comitato internazionale a Bonn per tentare di contrastare le tesi ispiratrici di partenza del WWDR. Infatti, se i principi contenuti nel "Manifesto dell''acqua" verranno accolti a Bonn, si potrà sperare di ottenere a Kyoto, nel marzo 2003, un Rapporto
WWDR maggiormente ispirato alle tesi contenute nel "Manifesto dell''acqua".
b) Celebrazioni in occasione della giornata mondiale dell''acqua nel 2002 (22 marzo 2002).

E'' necessario approfittare del periodo che precede questi appuntamenti internazionali, per organizzare delle Assemblee internazionali a partecipazione democratica che preludano la costituzione di un "Parlamento Mondiale dell''Acqua". Tali conferenze, aperte a parlamentari, giuristi, costituzionalisti, funzionari di organizzazioni internazionali, ONGs, dovrebbero porsi l''obiettivo di elaborare un documento di presentazione, di realizzazione e di sostegno del progetto costituente un "Parlamento Mondiale dell''Acqua", identificando, in particolare, le possibili forme che tale Parlamento potrebbe assumere. Ciò faciliterà il ruolo che il Comitato internazionale potrà svolgere in occasione del "Terzo Forum Mondiale dell''acqua" a Kyoto.

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