Le percentuali di compilazione: Col tempo come abbiamo visto le percentuali di spazio detenute dalla pubblicità del prodotto (blu)e dalle informazioni su di esso (rosso) sono cambiate in tre tappe temporali, eccone una rappresentazione grafica in tre prospettive diverse:

La storia negli anni della compilazione delle etichette
Sulla storia delle etichette non vi è molto da dire in verità, ci limiteremo quindi a dei brevi paragoni temporali, in particolare nel periodo compreso tra il 1900 ed il 2000 fino a finire ai giorni nostri.


Il commercio da sempre è stata una fonte molto prospiqua di denaro, ma questo si è continuamente evoluto, e si sta attualmente evolvendo ancora, in praticano sono sempre esistite le etichette in quanto ancora i cibi già pronti non vi erano ancora, quindi possiamo dedurre che la comparsa delle prime etichette si ebbero nell’introduzione del nuovo commercio, in poche parole alla comparsa dei cibi inscatolati. L’anno in questione è il 1900 in generale, qui infatti vi è già una diffusione di cibi in scatola, e quelle che chiamiamo in questo periodo etichette non erano che delle semplici strisce di carta con su scritto solo uno slogan o il nome solo del produttore o ancora il nome del prodotto, in poche parole niente di quello che oggi contengono. I paesi principali in cui già dal 1900 avevano ben consolidato un commercio avanzato e dove quindi vi era molta produzione di cibi in scatole e altro dello stesso genere furono: Germania, Francia, Inghilterra e altri staterelli collegati economicamente ai paesi appena detti. Difatti è proprio in queste nazioni che l’evoluzione dei vari cibi in scatola avviene molto più velocemente che in Italia, in Spagna o in altri stati, questo vuol dire naturalmente che oltre ad evolversi i prodotti si evolvono di conseguenza immediata le società produttrici. Tutto questo che abbiamo da poco chiarito serviva solo a mettere in luce la diversità, nei tempi di evoluzione e cambiamento, quindi ritorniamo a noi, E’ a partire dal 1950 circa che la compilazione delle etichette inizia a diventare qualcosa di simile a noi, infatti di questi documenti si comincia a non avere più l’unico concetto di slogan, ma anche di informazione del prodotto, compaiono dunque gli ingredienti, la scadenza, che comunque già veniva esplicata e qualche descrizione generale, naturalmente lo spazio alla pubblicità del prodotto veniva sempre per prima e quindi in un’etichetta di 1958 lo spazio informativo deteneva il38% circa contro quello pubblicitario che possedeva un ampio 62 %. Queste percentuali vedremo cambiarle via via in due tappe, con un salto di 20, 30 anni la situazione delle etichette nel 1980 circa era la seguente: lo spazio informativo e quello pubblicitario erano in percentuali quasi pari, come mentalità abbiamo un grande balzo in quanto la clientela, con l’evolversi anche della società, e quindi con un miglioramento drastico della qualità della vita, diventa sempre più esigente, quindi si capisce anche l’importanza di nuove informazioni.


Naturalmente adesso si arriva ai giorni nostri e il risultato è uno stravolgimento in pratica, questo perché, da come ci rendiamo conto dalla vita di ogni giorno, lo spazio informativo viene ad occupare quasi il 60% lasciando a quello pubblicitario pochissimo spazio in un 40% molto organizzato, abbiamo quindi un’altra considerazione da fare, durante tutti gli anni i caratteri con cui venivano compilate le etichette vanno sempre più rimpicciolendosi, questo perché con l’avanzare del tempo la compilazione richiede molte cose scritte in più, tutto lo si può perfettamente vedere dai grafici accanto.

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