Esempio di etichetta: Questa illustrazioine rappresenta una etichetta al lato di una scatola di cereali, sono elencate le varie generalità di questa.

 

Come leggere le etichette
Leggere le etichette sembra una cosa alquanto sciocca, ma in realtà è molto importante conoscere da dove viene il prodotto che si sta comprando, cosa contiene, come è fatto, se presenta degli utilizzi specifici e così via. Da quanto detto sembra che l’etichetta sia come una carta di identificazione con sopra scritta la qualunque, ed in effetti è una vera e propria carta d’identità, le persone ne hanno una, ma anche gli alimenti ce l’hanno, un’etichetta non serve infatti per sapere cosa si compra, se asparagi, panna, sugo etc., neanche per conoscere la marca, ma proprio a quanto detto. E’ importante venire a conoscenza di tutto questo, per tale motivo bisogna conoscere come leggere queste etichette in maniera da sapere ciò che si vuole.
Da quanto letto nell’articolo precedente abbiamo appreso cosa le etichette devono contenere, e quindi è inutile ripeterlo, ci avvieremo invece ad analizzare in qualche modo un documento tipo creato da noi per rendersi conto di come è caratterizzata l’etichetta. Questa cosa sembra apparire molto comune, in ogni caso ecco dunque la rappresentazione schematica.


Analizziamola. Bene come detto vi sono delle figure particolari che devono comparire in un documento di questo tipo ebbene le si possono individuare nella raffigurazione mediante le indicazioni, questi fattori in qualche modo, devono per forza comparire, da come si vede e si può notare durante la vita quotidiana non tutte le etichette, anzi, quasi nessuna, pratica lo stesso schema con cui è composta la nostra etichetta, infatti la disposizione è perfettamente libera, in sostanza basta che quanto ora elencato venga specificato. Il titolo del prodotto, cioè o la marca o il nome specifico del materiale prodotto, è solitamente situato in alto, in questa zona effettivamente può comparire anche uno solo di questi, ma l’altro dovrà essere poi specificato da qualche altra parte, solitamente in alto compare il nome specifico del prodotto e in basso la società, se no è lo stesso molto in uso mettere tutti e due in alto.Dopo la società e il prodotto vi sono le istruzioni per l’uso, molte volte infatti capita di avere a che fare o con barattoli di panna montata, panna in tubetto o altri generi di alimenti contenuti in particolari contenitori, è proprio in questi casi che sono necessarie comunque le istruzioni per usare il prodotto. Oltre alle istruzioni però è molto rilevante la data di scadenza, questo fatto è particolare, infatti per alcuni alimenti il concetto di scadenza funziona in un modo mentre in altri anche all’opposto. Spiegato in parole più semplici possiamo affermare il tutto così: alcuni alimenti, come i formaggi, il prosciutto, presentano una data di scadenza che non è per forza un limite, se per esempio prendo del formaggio che ha come scadenza il 5 Giugno, io posso anche mangiarlo il 6 o il 7, anche l’8, naturalmente sgarrare fino all’11 sarebbe pericoloso; mentre se acquisto una mozzarella, del tonno in scatola e la loro scadenza è fissata per il 5 Giugno, io già al3 o al 4 devo cominciare a preoccuparmi. Il concetto dunque appena esplicato sembra essere stato chiarito, tutto dipende naturalmente dal cibo in questione, ma proseguiamo, dopo la scadenza troviamo l’ultima indicazione fondamentale, si tratta degli ingredienti e dei valori nutrizionali, questi sono solitamente accoppiati in una stessa area e sono molto importanti, nella colonna affianco possiamo notare alcuni schemi della tabella dei valori nutrizionali, questa deve essere chiara e devono essere riportate o le percentuali o i rapporti di ogni elemento, gli elementi naturalmente sono fissi e sono: proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali con delle aggiunte variabili. Per quanto riguarda invece gli ingredienti, questi sono listati ma la loro miscela, e non i criteri di preparazione per via di disposizioni sulla concorrenza, pigliamo ad esempio una bevanda, se questa pubblicherebbe la sua miscela e i suoi “segreti” la concorrenza potrebbe copiarli.

<< Indietro